L'ospedalizzazione rappresenta un momento di disadattamento per la persona che vi è costretta e ciò vale in particolare per i pazienti più piccoli. Alle conseguenze fisiche e psicologiche del vissuto di malattia si aggiunge lo stress di ritrovarsi in una situazione innaturale: lontano dagli affetti, dai propri giochi, dalle proprie cose, e in un ambiente monotono il bambino vive momenti di forte disagio psicologico. Il ricovero in ospedale, anche se breve, rappresenta dunque per il piccolo degente un'esperienza sconvolgente che determina reazioni emotive molto intense sia all'ingresso, sia durante, sia dopo l'ospedalizzazione. Tali reazioni anche se determinate da molteplici fattori (età, personalità, precedenti esperienze di ospedalizzazione, ecc.) risentono comunque, in primo luogo delle reazioni dei familiari che assistono il piccolo; si osservano frequentemente nella pratica pediatrica bambini psicologicamente tranquilli nonostante siano seriamente malati se la madre vive la malattia in modo equilibrato oppure bambini agitatissimi anche se affetti da malattie banali nel caso in cui la madre è ansiosa. 

Per fronteggiare tutto ciò pensiamo che il ‘MOTO IN CORSIA’ giochi un ruolo importante, fondamento di una buona salute mentale oltre che eccellente antidoto allo stress ed efficace lubrificante sociale. 

Studi scientifici hanno infatti dimostrato l'incremento nella secrezione di sostanze chimiche naturali, endorfine e catecolamine (che fanno sentire vivaci e in forma) oltre ad una stimolazione della risposta immunitaria, ad una diminuzione della pressione sanguigna, ad un incremento della temperatura della pelle (conseguenza di una circolazione periferica maggiore) e ad un rilassamento dei muscoli. La giornata di Moto in corsia fa bene tanto ai bambini quanto ai genitori che in quelle ore si dimenticano della malattia. 

  

Gli obiettivi sui beneficiari diretti 

Breve termine: 

1. far sperimentare ai bambini ricoverati un’esperienza nuova, adrenalinica e di autonomia fuori dal consueto ambiente di vita ospedaliera; offrire un’esperienza di divertimento e di sollievo al bambino e alla sua famiglia, che sia il meno limitata possibile dagli effetti della condizione legata alla disabilità; 

2. permettere allo staff medico e infermieristico presente un’osservazione diretta dei propri utenti in un contesto informale e all’interno di nuove attività; 

3. permettere ai genitori e/o ai caregiver di riferimento di guardare il proprio figlio/utente non come malato ma come bambino che desidera divertirsi, scoprire il mondo e sperimentarsi in nuove emozioni; 

4. permettere la creazione di nuove relazioni e di una rete solidale tra i minori ospiti dell’ospedale e i loro genitori e caregiver di riferimento; 

5. sostenere, orientare e arricchire la componente emotiva/affettiva, la componente cognitiva, relazionale e sociale dei bambini e dei genitori/care-giver; 

6. promuovere la partecipazione dei genitori e della famiglia alla costruzione di una immagine positiva del figlio ospedalizzato, al fine di costruire un progetto di vita che sia quanto più possibile articolato, ricco, gratificante; 

7. far leva sulle potenzialità educative dello sport e fornire ai bambini strumenti e occasioni di potenziamento di sé; 

Medio/lungo termine: 

1. consentire il consolidamento dell’esperienza fatta e delle autonomie acquisite nei bambini ospedalizzati; 

2. promuovere un cambiamento nella rappresentazione sociale del concetto di riabilitazione, intesa non solo come recupero di abilità psicofisiche ma  come benessere derivato dal rapporto con gli altri e dal divertimento; 

3. un altro obiettivo è quello di accendere dentro ai bambini quell’energia vitale che la malattia può togliere. Essenziale per il raggiungimento di questo obiettivo è  il clima che viene creato attorno ai bambini in tutti i momenti della giornata.  Questo clima è fatto di giocosità, allegria, disponibilità, divertimento, accoglienza,  scherzo, colori, musica, serenità, gioia, amore vero; 

4. generare un impatto sociale in termini di aumento del livello di benessere psicologico e di adattamento sociale dei bambini e delle famiglie; 

5. fornire alla famiglia un supporto psicologico e rinforzare i legami tra i componenti del nucleo familiare e tra le famiglie che hanno vissuto l’esperienza delle giornate di moto in corsia, così da permettere lo stabilizzarsi di reti informali che possano condividere fatiche e preoccupazioni anche una volta tornati a casa; 

6. coinvolgere l’intero nucleo familiare nelle attività di moto in corsia; 

Gli obiettivi sugli ospedali 

Breve e medio termine: 

1. contribuire a umanizzare i reparti pediatrici, contribuendo a creare un ambiente pieno di svaghi, divertente, facilitante e rilassante, che porti il bambino a situazioni di divertimento e serenità; 

2. offrire situazioni di solidarietà al bambino sia con i suoi compagni che con lo staff medico-sanitario; 

Lungo termine: 

1. coinvolgimento dei dipendenti in qualità di volontari; 

2. realizzare analisi di clima interno: il “clima organizzativo” rappresenta lo stato di “salute lavorativa” di un determinato ambiente, così come percepito da parte delle persone che in esso operano. Molteplici studi hanno infatti dimostrato che il volontariato aziendale contribuisce a migliorare il clima interno, influenzando positivamente l’andamento delle attività aziendali e i comportamenti delle persone, creando un circolo benefico e accrescendo la motivazione dei dipendenti; 

3. favorire lo sviluppo negli ospedali di terapie complementari. 

MODALITA’ OPERATIVA 

Precedentemente all'avvio del progetto verranno concordati con il Primario del reparto interessato sia lo spazio che gli orari dell'attività. Le attività si caratterizzano di 3 fasi: 

1. Momento Conoscitivo: I Piloti saranno accompagnati dal personale ospedaliero per conoscere i vari bambini e lasciare loro dei gadget. Questo momento permette ai bambini di conoscere i piloti ed entrare nel clima della giornata di Moto in Corsia. 

2. Svolgimento dello Spettacolo: I bambini saranno accompagnati sulla porta della propria stanza da un volontario che spiegherà loro le varie fasi dell’attività. Questo permette al bambino di capire cosa sia è moto in corsia e iniziare a prendere dimestichezza con le moto. 

3. Momento inclusivo: I piloti permetteranno ai bambini di salire sulle moto per un mini giro o una semplice foto (a discrezione del bambino). 

Tutte le attività sopra elencate saranno svolte da piloti e volontari dell'associazione NO BARRIERS. 

Le moto saranno regolarmente disinfettate e pulite. Le attività saranno eseguite con moto elettriche grandi e piccole ed alcuni tricicli. Il numero di piloti e volontari varierà a seconda del numero di degenti. 

Un esempio di una giornata in una pediatria "generica" è quello che abbiamo organizzato al S. Carlo di Milano